Il via alle tecnologie armonizzate DPP
Il 27 maggio 2026 CEN e CENELEC hanno pubblicato le prime norme europee armonizzate per il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP): la serie di norme EN 18216:2026–EN 18223:2026. Non si tratta di un evento di routine. Finora esistevano sì quadri normativi politici — primo fra tutti il Regolamento sulla progettazione ecocompatibile ESPR e il Regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542 — ma non una specifica tecnica vincolante che stabilisse come un DPP dovesse essere concretamente strutturato, indirizzato e consultato. Le nuove norme colmano questa lacuna.
Il 25 giugno 2026 CEN e CENELEC hanno organizzato un webinar pubblico per illustrare le norme e rispondere alle domande dell'industria. La partecipazione è stata elevata — a dimostrazione della pressione a cui sono sottoposti produttori, importatori e fornitori di software.
Cosa disciplinano le norme EN 18216–18223
Identificatori univoci e vettori dati
Il nucleo della serie di norme si articola in tre aree: identificatori univoci dei prodotti, vettori dati (ovvero codici QR, RFID, DataMatrix e simili) e API per l'accesso automatizzato ai dati. Le norme sono volutamente agnostiche rispetto al prodotto. Non si applicano solo alle batterie, ma pongono le basi tecniche per tutti i futuri obblighi DPP ai sensi della ESPR — dai tessili all'elettronica, fino ai materiali da costruzione.
Nello specifico, la serie di norme stabilisce come un prodotto debba essere identificato in modo univoco lungo l'intero ciclo di vita. A tal fine si basa su standard affermati: il GS1 Digital Link è previsto come formato preferenziale per collegare il prodotto fisico al record digitale. Ciò significa che un codice QR applicato sul prodotto non deve necessariamente essere un URL statico, ma può essere un indirizzo strutturato e leggibile dalle macchine, attraverso il quale i servizi di risoluzione possono fornire diversi punti dati — a seconda del richiedente e del contesto.
Interfacce API e interoperabilità
Un obiettivo centrale delle norme è l'interoperabilità: autorità, impianti di riciclaggio, consumatori e fornitori dovrebbero poter consultare lo stesso DPP tramite interfacce standardizzate, indipendentemente dalla piattaforma che ospita il passaporto. A tal fine, le norme definiscono profili API basati su REST. I produttori e i fornitori di piattaforme DPP devono garantire che i loro sistemi implementino correttamente tali interfacce.
Per gli sviluppatori ciò significa concretamente che l'API deve supportare determinati endpoint e formati di risposta. Un esempio semplificato di richiesta conforme di DPP potrebbe essere il seguente:
GET /dpp/v1/passport/{digitalLinkId}
Accept: application/json
Authorization: Bearer <token>
La risposta deve fornire metadati strutturati sul prodotto, inclusi riferimenti a documenti, certificati e — per le batterie — dati dinamici sullo stato.
Il regolamento sulle batterie come pioniere: dati statici e dinamici
Il Regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542, entrato in vigore nell'agosto 2023, è il primo caso concreto di applicazione del DPP. Esso distingue implicitamente tra due categorie di dati:
I dati statici sono definiti al momento dell'immissione sul mercato: composizione chimica, produttore, capacità nominale, impronta di CO₂ della produzione. Questi valori non cambiano e possono essere registrati una sola volta.
I dati dinamici, invece, devono poter essere aggiornati per l'intero ciclo di vita. Tra questi rientrano in particolare lo State of Health (SoH) e lo State of Charge (SoC) — entrambi gli indicatori variano a ogni ciclo di carica e scarica. Il regolamento prescrive espressamente che questi punti dati siano aggiornati. Ciò pone produttori e operatori di fronte a una sfida di architettura dei sistemi: il DPP non può essere un PDF statico, ma deve essere collegato a fonti di dati aggiornate.
Le nuove norme CEN/CENELEC rispondono esattamente a questo requisito, definendo profili API che consentono sia l'accesso in lettura sia quello in scrittura — con la relativa autorizzazione.
Nuovi strumenti: ambiente di test e validazione open source
Parallelamente alla pubblicazione delle norme, nella pratica sono stati compiuti diversi progressi.
Ambiente di test BatteryPass-Ready
Il 24 giugno 2026 il consorzio BatteryPass-Ready ha avviato un ambiente di test pubblico per il passaporto digitale delle batterie. Produttori e fornitori di software possono verificare le proprie implementazioni con dati di test reali prima dell'entrata in vigore delle scadenze di legge. L'ambiente è gestito anche dal Fraunhofer IPK ed è disponibile senza obbligo di registrazione.
Digital Passport Assessment Workbench (DP-AWB)
Nel luglio 2026 alcuni ricercatori hanno pubblicato la Digital Passport Assessment Workbench (DP-AWB) come strumento open source. Il tool calcola risultati di valutazione deterministici direttamente dalle specifiche dei modelli SHACL e consente di validare formalmente le DPP-strutture dati. È rilevante per tutti coloro che devono garantire che i propri dataset non siano soltanto corretti nei contenuti, ma anche conformi alle norme nella struttura.
SHACL (Shapes Constraint Language) è uno standard W3C per la validazione di grafi RDF. Nel contesto DPP ciò significa che chi modella i propri dati di prodotto come Linked Data può verificare automaticamente con DP-AWB se tutti i campi obbligatori sono presenti e tipizzati correttamente — senza checklist manuali.
La questione aperta: il DPP a livello UE
Norme e strumenti non risolvono un problema: come si trova un DPP quando si ha davanti soltanto un prodotto fisico? La Commissione europea sta lavorando a un registro centrale attraverso il quale tutti i DPPs dovranno essere registrati e resi reperibili. Ma il diavolo si nasconde nei dettagli.
Orgalim — l'associazione industriale europea per le aziende tecnologiche — ha formulato requisiti chiari al riguardo: il registro deve supportare processi di registrazione automatizzati ad alto volume. Se si considera che ogni anno nella sola UE vengono immessi sul mercato miliardi di prodotti, il problema è evidente. Un registro che richieda inserimenti manuali o che si blocchi nei momenti di picco del carico è inutilizzabile per i casi d'uso industriali.
Orgalim chiede inoltre che il registro sia protetto dalle interruzioni operative — l'alta disponibilità non è un'opzione, ma un requisito. Se infatti un funzionario doganale o un'azienda di riciclaggio non riesce a consultare un DPP perché il registro è offline, l'intera catena di conformità si interrompe.
La Commissione non ha ancora pubblicato un calendario vincolante per il go-live del registro. Questa è una delle principali questioni irrisolte nell'ecosistema DPP.
Cosa dovrebbero fare ora le aziende
La pubblicazione delle norme EN 18216–18223 rappresenta un punto di svolta: i requisiti tecnici sono ora definiti, anche se il registro non è ancora disponibile. Le aziende soggette al regolamento sulle batterie o che si stanno preparando ai futuri atti delegati ESPR dovrebbero dare priorità a tre passaggi:
Procurarsi e leggere le norme. EN 18216–18223 sono disponibili presso gli organismi nazionali di normazione (DIN in Germania). La lettura delle specifiche API è obbligatoria per tutti coloro che sviluppano o acquistano sistemi DPP propri.
Verificare l'architettura dei dati. I vostri sistemi sono in grado di fornire tramite API punti dati dinamici (SoH, SoC, storico delle riparazioni)? In caso contrario, questo è il momento giusto per decidere l'architettura — non sei mesi prima della scadenza prevista dalla legge.
Utilizzare gli ambienti di test. L'ambiente BatteryPass-Ready e DP-AWB sono disponibili gratuitamente. Chi testa tempestivamente la propria implementazione evita costosi interventi correttivi sotto pressione.
Le norme sono pubblicate. Il tempo stringe.
Fonti
- SIST EN 18216:2026 - iTeh Standards
- Webinar 'How to become compliant with EU Digital Product Passport legislations: Guidance on the recent published European standards' - CEN-CENELEC
- Batteries - Environment - European Commission
- BatteryPass-Ready launches test environment for digital battery passport - Fraunhofer IPK
- Digital Passport Model Assessment Workbench:... - Open Research Europe
- Recommendations for a Trusted and Workable EU Digital Product Passport Registry - Orgalim