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# Passaporto digitale delle batterie 2027: cosa deve sapere ora l’industria — qr3.app Blog

> Da febbraio 2027 il Passaporto digitale delle batterie si applica alle batterie per mezzi di trasporto leggeri, alle batterie industriali di capacità superiore a 2 kWh e alle batterie per veicoli elettrici. Obblighi, questioni aperte e sviluppi del mercato.

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25 giugno 2026 7 min di lettura [Notizie di settore](/it/blog/category/industry-news/) [digitaler-batteriepass](/it/blog/tag/digitaler-batteriepass/)[eu-batterieverordnung](/it/blog/tag/eu-batterieverordnung/)[dpp](/it/blog/tag/dpp/)[espr](/it/blog/tag/espr/)[gs1-digital-link](/it/blog/tag/gs1-digital-link/)[lieferkette](/it/blog/tag/lieferkette/)[compliance-2027](/it/blog/tag/compliance-2027/)

# Passaporto digitale delle batterie 2027: cosa deve sapere ora l’industria

Da febbraio 2027 il Passaporto digitale delle batterie si applica alle batterie per mezzi di trasporto leggeri, alle batterie industriali di capacità superiore a 2 kWh e alle batterie per veicoli elettrici. Obblighi, questioni aperte e sviluppi del mercato.

di **QR3 Redaktion**

![Passaporto digitale delle batterie 2027: cosa deve sapere ora l’industria](https://qr3-blog-agent.meistern.workers.dev/cdn/blog/sector-20260625/hero.png)

Il conto alla rovescia è iniziato: dal **18 febbraio 2027**, le batterie per mezzi di trasporto leggeri, le batterie industriali con una capacità superiore a 2 kWh e le batterie per veicoli elettrici dovranno essere dotate di un passaporto della batteria (DBP). La base giuridica è costituita dal [Regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32023R1542), affiancato dal sovraordinato [ESPR-Regolamento (UE) 2024/1781](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32024R1781). Chi ritiene di avere ancora tempo a sufficienza sottovaluta l’impegno tecnico e organizzativo necessario: lo dimostra chiaramente lo stato del settore nell’estate del 2026.

## Cosa prescrive realmente il Passaporto digitale delle batterie

### Dati obbligatori: più di una scheda tecnica

Il DBP non è una semplice scheda tecnica in PDF. Il regolamento richiede dati strutturati e leggibili automaticamente, accessibili tramite un identificatore standardizzato — in genere un codice QR conforme a GS1 Digital Link —. Tra i requisiti fondamentali figurano:

- **Impronta di carbonio del prodotto (PCF) specifica per prodotto a livello di lotto**, calcolata secondo metodi compatibili con la norma ISO 14067. Un aspetto decisivo: la [bozza del JRC della Commissione europea](https://susproc.jrc.ec.europa.eu/product-bureau/product-groups/467/documents) chiarisce che il dato PCF non può essere aggregato a livello di modello, ma deve essere effettivamente specifico per lotto. Ciò significa che chi si basa ancora oggi su valori medi aggregati dovrà ristrutturare radicalmente la propria pipeline di dati.

- **Dati sullo stato (State of Health, State of Charge)** per le batterie riutilizzate nel mercato della seconda vita. Questi dati devono poter essere aggiornati dinamicamente, poiché cambiano durante il ciclo di vita della batteria.

- **Composizione dei materiali e prove relative alla catena di approvvigionamento**, comprese le indicazioni sulle materie prime critiche come cobalto, litio e nichel.

- **Informazioni sullo smontaggio sicuro e sul riciclaggio**.

### Infrastruttura tecnica: registrazione e resolver

Parallelamente, la Commissione europea sta lavorando a un registro centrale DPP. L’associazione industriale [Orgalim ha pubblicato raccomandazioni in merito](https://orgalim.eu/position-papers/recommendations-trusted-and-workable-eu-digital-product-passport-registry), chiedendo tra l’altro processi di registrazione automatizzati ad alto volume e resilienza ai guasti: indicazioni del fatto che l’attuale versione in bozza del registro non soddisfa ancora, nella pratica, le esigenze dei grandi produttori.

Per l’attuazione tecnica dell’accesso ai dati è necessario un resolver del Passaporto digitale dei prodotti, che inoltri la scansione di un codice ai set di dati aggiornati e autorizzati. I codici QR statici che rimandano a un URL fisso sono strutturalmente inadatti a questo caso d’uso: non consentono aggiornamenti successivi dei dati senza una nuova marcatura fisica.

## Due problemi strutturali che frenano il settore

Il rapporto di implementazione Minespider 2026 analizza l’attuale stato di conformità e individua due problemi che attraversano l’intera catena del valore:

### Problema 1: frammentazione dei dati

I dati sulle batterie vengono generati contemporaneamente in molti punti: dal fornitore di materie prime, dal produttore di celle, dal produttore di moduli, dal costruttore di veicoli e infine dal riciclatore. Questi dati risiedono in sistemi, formati e livelli qualitativi diversi. Una visione consolidata e conforme al regolamento di un singolo lotto richiede l’integrazione di piattaforme ERP, MES e della catena di approvvigionamento: un compito che molte aziende non hanno ancora iniziato.

### Problema 2: aggiornamenti dinamici dei dati

Il DBP non è un documento statico che viene emesso una volta e poi archiviato. I dati sullo stato di una batteria cambiano nel tempo, soprattutto quando la batteria inizia una seconda vita in un sistema di accumulo stazionario. L’infrastruttura deve quindi non solo archiviare i dati, ma anche gestirne le versioni, aggiornarli e conservarli in modo verificabile. Ciò impone requisiti elevati ai sistemi backend e alla sovranità sui dati lungo la catena di approvvigionamento.

## Sviluppi del mercato a giugno 2026: chi si sta posizionando e come

### La certificazione incontra la tracciabilità: Bureau Veritas e Circulor

Bureau Veritas e Circulor hanno annunciato una partnership strategica che combina competenze in materia di verifica, ispezione e certificazione con una piattaforma digitale di tracciabilità. L’idea è interessante sul piano concettuale: organismi di certificazione come Bureau Veritas dispongono di processi di audit consolidati e della fiducia del mercato, mentre piattaforme come Circulor forniscono l’infrastruttura dei dati. La combinazione affronta direttamente il problema della credibilità di molte soluzioni DPP, perché un passaporto è affidabile solo quanto i processi alla base dei suoi dati.

### Etichette antimanomissione: Securikett Codikett 2.0

[Securikett ha presentato con la piattaforma Codikett 2.0](https://www.securikett.com/en/news-press/securikett-presents-labeling-tech-for-digital-product-passports) una soluzione di etichettatura antimanomissione direttamente collegata alla gestione dei dati DPP. La soluzione affronta un problema spesso sottovalutato: il collegamento fisico tra il prodotto reale e il suo gemello digitale. Un codice QR che può essere facilmente staccato e applicato su un altro prodotto compromette l’integrità dell’intero sistema di passaporto.

### Norme e ambienti di test: il quadro di standardizzazione si consolida

Il 24 giugno 2026, il [progetto BatteryPass-Ready ha avviato il proprio ambiente di test pubblico](https://thebatterypass.eu/). Le aziende possono far validare le proprie soluzioni DPP rispetto ai requisiti dell’UE: in modo neutrale, basato sugli standard e senza dipendenza da un fornitore. È un passo importante, perché finora mancava un quadro di verifica indipendente in grado di garantire l’interoperabilità tra soluzioni diverse.

Parallelamente, il 25 giugno 2026 CEN e CENELEC hanno organizzato un webinar pubblico sulle norme europee EN 18216–EN 18223, pubblicate di recente e sviluppate dal Joint Technical Committee 24. Questi standard agnostici rispetto al prodotto mirano a garantire interoperabilità e coerenza dei dati in tutti i settori, non solo nelle batterie.

Tuttavia, un’indagine DIN/DKE condotta nell’ambito del 14º panel tedesco sulla standardizzazione mostra che le aziende hanno un forte bisogno di orientamento: per molti operatori del mercato, la traduzione di requisiti giuridici complessi in specifiche tecniche concrete resta un compito irrisolto.

### Dimensione internazionale: GS1 China e ISO/IEC JTC 5

Il lavoro di standardizzazione non si limita più da tempo all’Europa. GS1 China è stata nominata comitato nazionale specchio cinese per il nuovo ISO/IEC JTC 5 (Digital Product Passport). La Cina ha inoltre istituito il proprio primo gruppo di lavoro nazionale sulla standardizzazione DPP (SAC/SWG 41). È un segnale del fatto che il Passaporto digitale dei prodotti si sta evolvendo da strumento normativo dell’UE a standard commerciale globale, con tutte le implicazioni per gli esportatori, che in futuro dovranno soddisfare non solo il diritto dell’UE, ma anche i requisiti cinesi.

## Cosa dovrebbero fare ora produttori e fornitori

Il tempo rimanente fino a febbraio 2027 è più breve di quanto sembri, se si pianificano realisticamente le fasi di implementazione:

1. **Individuare le lacune nei dati**: quali campi dati obbligatori, in particolare il PCF specifico per lotto, non possono ancora essere compilati oggi? Dove mancano i dati dei fornitori?

2. **Verificare l’integrazione dei sistemi**: l’ERP o il MES esistente è in grado di fornire i dati richiesti in formato leggibile automaticamente? È possibile importare in blocco i dati di lotti e prodotti nell’infrastruttura DPP?

3. **Costruire l’infrastruttura del resolver**: i codici statici non bastano. Occorre implementare un resolver conforme a GS1 Digital Link, che consenta aggiornamenti dinamici dei dati, e testarne la resilienza ai guasti.

4. **Utilizzare l’ambiente di test**: l’ambiente di test BatteryPass-Ready offre la possibilità di validare le soluzioni rispetto ai requisiti ufficiali prima dell’entrata in produzione, senza dipendenza da un fornitore.

5. **Seguire gli standard**: la serie di norme EN 18216–18223 è agnostica rispetto al prodotto e fornisce la base tecnica per sistemi DPP interoperabili. Chi sceglie ora soluzioni proprietarie isolate rischia costi di migrazione successivi.

Il Passaporto digitale delle batterie non è un progetto burocratico che si possa risolvere con una soluzione improvvisata poco prima della scadenza. Richiede cambiamenti strutturali nella gestione dei dati, nell’integrazione della catena di approvvigionamento e nella marcatura fisica. Le aziende che lo riconoscono e agiscono ora non saranno soltanto conformi nel 2027: avranno anche un vantaggio informativo rispetto ai concorrenti che continuano a sottovalutare il tema.

## Fonti

- [Regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 luglio 2023 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32023R1542)

- [Regolamento (UE) 2024/1781 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che istituisce un quadro per la definizione di requisiti di progettazione ecocompatibile per prodotti sostenibili](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32024R1781)

- [Regole per il calcolo dell’impronta di carbonio delle batterie industriali senza stoccaggio esterno (CFB-IND) - Pubblicazioni JRC](https://susproc.jrc.ec.europa.eu/product-bureau/product-groups/467/documents)

- [Raccomandazioni per un registro UE del Passaporto digitale dei prodotti affidabile e praticabile - Orgalim](https://orgalim.eu/position-papers/recommendations-trusted-and-workable-eu-digital-product-passport-registry)

- Rapporto di implementazione del Passaporto digitale delle batterie 2026: prospettive del settore sulla conformità UE - Minespider

- Bureau Veritas e Circulor collaborano per supportare la conformità relativa al Passaporto delle batterie e alla tracciabilità della catena di approvvigionamento

- [Securikett presenta la tecnologia di etichettatura per i passaporti digitali dei prodotti - Packaging Insights](https://www.securikett.com/en/news-press/securikett-presents-labeling-tech-for-digital-product-passports)

- [BatteryPass-Ready avvia l’ambiente di test per il Passaporto digitale delle batterie - acatech](https://thebatterypass.eu/)

- [Eventi - CEN-CENELEC](https://www.cencenelec.eu)

- Passaporto digitale dei prodotti: le aziende hanno bisogno di standard chiari per l’attuazione - VDE

- GS1 China come comitato nazionale specchio cinese per ISO/IEC JTC5 Digital Product Passport

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