ISO e IEC lanciano il JTC 5: inizia la standardizzazione internazionale del Digital Product Passport

ISO e IEC hanno istituito il JTC 5, un comitato congiunto per la standardizzazione del DPP. Ecco cosa significa per produttori, rivenditori e per l'attuazione dell'ESPR nell'UE.

di QR3 Redaktion

ISO e IEC lanciano il JTC 5: inizia la standardizzazione internazionale del Digital Product Passport

Un nuovo organismo di normazione per il Digital Product Passport

Il panorama della standardizzazione internazionale attorno al Digital Product Passport (DPP) ha trovato una nuova sede istituzionale: ISO e IEC hanno ufficialmente istituito il Joint Technical Committee 5 (ISO/IEC JTC 5), dedicato esclusivamente alla standardizzazione del DPP. La segreteria sarà affidata all'Istituto tedesco per la normazione (DIN) — un segnale che anni di lavoro preparatorio da parte degli ambienti industriali tedeschi stanno ora dando i loro frutti a livello internazionale.

La fondazione del comitato arriva in un momento in cui l'attuazione normativa del DPP nell'UE sta già assumendo contorni concreti. Il 29 aprile 2026 la Commissione europea ha pubblicato il tanto atteso progetto di regolamento di esecuzione per il DPP Registry centrale. Due percorsi paralleli stanno ora convergendo: l'attuazione normativa dell'UE da un lato e l'armonizzazione tecnica internazionale dall'altro.


Cosa deve — e cosa non deve — fare il JTC 5

Mandato e ambito

Il mandato dell'ISO/IEC JTC 5 è chiaramente definito: il comitato svilupperà standard internazionali per garantire l'interoperabilità globale dei sistemi DPP. Ciò comprende modelli di dati, identificatori, interfacce e infrastrutture di fiducia. Ciò che il JTC 5 esplicitamente non fa è prescrivere requisiti di dati specifici per prodotto. Questi restano di competenza della regolamentazione settoriale — nell'UE, ad esempio, il Regolamento ESPR (UE) 2024/1781 e i regolamenti delegati che esso genera per le singole categorie di prodotto.

La divisione del lavoro è strutturalmente simile ad altri progetti di standardizzazione: il JTC 5 fornisce le fondamenta tecniche, mentre i regolatori nazionali e sovranazionali definiscono i requisiti sostanziali costruiti su di esse.

Il DIN come segreteria: perché la Germania?

Il ruolo del DIN come segreteria non è un caso. Negli ultimi anni la Germania ha investito in modo consistente nei concetti di DPP attraverso il DIN, il Ministero federale dell'Economia e dell'Azione per il clima e le associazioni di categoria — incluso il lavoro all'interno dell'ecosistema Catena-X e dell'iniziativa Plattform Industrie 4.0. Quel lavoro preparatorio confluisce ora direttamente negli sforzi di standardizzazione internazionale. Per le aziende che hanno già costruito su progetti pilota tedeschi o europei, ciò offre un certo grado di continuità concettuale.


Il contesto normativo: l'ESPR dell'UE e il registro centrale

Cosa prevede il regolamento di esecuzione

Il regolamento di esecuzione per il DPP Registry pubblicato il 29 aprile 2026 specifica come il registro centrale previsto dal Regolamento ESPR debba funzionare dal punto di vista tecnico e organizzativo. Il registro in sé è deliberatamente snello: memorizza solo l'identificatore univoco (UID) del prodotto, l'endpoint del resolver e il codice merceologico associato. I dati effettivi del prodotto — composizione dei materiali, indice di riparabilità, impronta di carbonio — restano presso il produttore o un fornitore di dati designato.

Questa decisione architetturale ha conseguenze di vasta portata: sposta la responsabilità della disponibilità e della qualità dei dati sugli operatori economici. Il Regolamento ESPR richiede che le voci del registro restino disponibili e aggiornate per almeno 10 anni dopo l'ultima immissione del prodotto sul mercato — un requisito che impone esigenze significative in termini di manutenzione dei dati e stabilità del sistema.

Tempistiche: prima i tessili e le batterie

Le prime regole specifiche per prodotto — come quelle per le batterie a partire da febbraio 2027 ai sensi del Regolamento Batterie (UE) 2023/1542, e quelle per i tessili attese intorno al 2028 ai sensi dell'ESPR — rendono evidente che la tempistica è ambiziosa. Il Regolamento Batterie (UE) 2023/1542 funge già da precursore con i propri requisiti DPP. I produttori di questi settori sono quelli soggetti alla pressione più immediata ad agire.


Interoperabilità tecnica: dove JTC 5 e GS1 si incontrano

Parallelamente agli sviluppi normativi, si avvicina la scadenza GS1 Sunrise 2027 — il momento in cui i sistemi dei punti vendita al dettaglio dovranno essere in grado di leggere i codici a barre 2D. GS1 Digital Link non è semplicemente un formato di codice a barre; è una struttura URI che collega gli identificatori di prodotto ai resolver web. Utilizzando GS1 Digital Link è possibile indirizzare verso set di dati specifici tramite tipi di link strutturati come gs1:sustainabilityInfo o gs1:epcis — ad esempio, separando il set di dati del DPP dalla documentazione logistica.

Un tipico URI GS1 Digital Link per un prodotto con un GTIN si presenta così:

https://id.gs1.org/01/04012345678901/21/ABC123

Qui, /01/ rappresenta il GTIN (Application Identifier 01) e /21/ il numero di serie (AI 21). Il resolver reindirizza quindi all'endpoint appropriato a seconda del contesto — per il DPP, ad esempio, verso il fornitore di dati gestito dal produttore.

Cosa può apportare il JTC 5 all'infrastruttura dei resolver

Questa è una delle questioni centrali ancora aperte: come si relaziona l'architettura del registro descritta nel regolamento di esecuzione dell'UE con le infrastrutture di resolver GS1 esistenti? Il Registro UE centrale funziona come un servizio di directory autorevole che punta a resolver decentralizzati. GS1 Digital Link offre già una logica di resolver matura. Il JTC 5 potrebbe — e dovrebbe — colmare questa lacuna definendo una mappatura normativa tra i due approcci.

Senza una tale standardizzazione incombe la frammentazione: i produttori che vendono a livello globale potrebbero potenzialmente essere tenuti a servire più sistemi di registro — il Registro UE per il mercato europeo e sistemi separati per l'Asia o il Nord America. Uno standard JTC 5 potrebbe fungere da denominatore comune.


Implicazioni pratiche per le aziende

Agire ora o attendere gli standard?

L'istituzione del JTC 5 solleva una questione strategica per le aziende: conviene attendere gli standard internazionali prima di implementare soluzioni DPP? La risposta è sfumata.

Per le aziende che operano principalmente nel mercato unico dell'UE e che rientrano nelle prime categorie di prodotto ESPR, attendere non è un'opzione. Le scadenze normative procedono indipendentemente dai progressi della standardizzazione. La mossa intelligente è adottare fin da ora architetture compatibili con gli standard prevedibili: GS1 Digital Link come fondamento per identificatori e resolver, voci di registro snelle allineate al modello UE e una netta separazione tra i dati DPP accessibili al pubblico e i dati operativi interni.

Per le aziende con distribuzione globale, invece, gli sviluppi del JTC 5 sono strategicamente più rilevanti. È opportuno monitorare attivamente i lavori di standardizzazione e — ove possibile — contribuire al processo attraverso i comitati specchio nazionali (in Germania: il DIN).

Architettura dei dati: decisioni che puoi prendere oggi

Indipendentemente dal punto in cui si trova la standardizzazione, diverse decisioni architetturali possono già essere prese oggi con un elevato grado di solidità per il futuro:

  • Identificatori univoci di prodotto: i GTIN o altre chiavi GS1 sono previsti sia nel progetto di Registro UE sia in GS1 Digital Link.
  • Archiviazione decentralizzata dei dati: l'architettura UE si basa su resolver, non su un database centrale. I produttori devono gestire i propri endpoint o incaricare un fornitore di farlo.
  • Disponibilità a lungo termine: il requisito dei 10 anni dell'ESPR richiede strategie robuste di hosting e archiviazione.
  • Leggibilità da parte delle macchine: i QR code secondo la norma ISO/IEC 18004 o i DataMatrix sono i supporti fisici preferiti — entrambi possono essere popolati con URI GS1 Digital Link.

Valutazione: cosa cambierà il JTC 5

L'istituzione dell'ISO/IEC JTC 5 non rappresenta una svolta immediata, ma è un importante segnale strutturale. Gli standard internazionali richiedono tempo — in genere da tre a cinque anni prima che uno standard ISO/IEC venga ratificato. I primi standard del JTC 5 non saranno quindi disponibili prima del 2028 o, più probabilmente, del 2029.

Ciò che cambia fin da subito è la qualità del coordinamento: per la prima volta, un comitato dedicato fornisce una piattaforma internazionale riconosciuta in cui regolatori, industria e organizzazioni di normazione possono allinearsi sulle architetture DPP. Ciò riduce il rischio che soluzioni nazionali o regionali conducano a vicoli ciechi.

Per la Commissione europea, il JTC 5 rappresenta anche un obbligo: dovrà sviluppare le proprie specifiche tecniche in dialogo con gli sforzi di standardizzazione internazionale — o rischiare di costruire un'architettura del Registro UE incapace di connettersi con il resto del mondo. Considerati gli interessi all'esportazione dei produttori europei, ciò costituirebbe un significativo svantaggio competitivo.

Fonti