ESPR, Registro DPP e Sunrise 2027: cosa si applica davvero adesso

Il regolamento ESPR entra in vigore a luglio 2026. Il Registro DPP viene avviato, l'obbligo sulle batterie si avvicina — una panoramica chiara di scadenze e requisiti tecnici.

di QR3 Redaktion

ESPR, Registro DPP e Sunrise 2027: cosa si applica davvero adesso

Il panorama normativo europeo sui dati di prodotto si sta stringendo a un ritmo che molte aziende stanno sottovalutando. Tre sviluppi convergono nell'estate del 2026: l'entrata in vigore del Regolamento ESPR (UE) 2024/1781, il previsto avvio del Registro DPP centrale e l'imminente scadenza GS1 Sunrise 2027. Questo articolo analizza che cosa significhino davvero queste scadenze — senza linguaggio di marketing, solo i testi normativi e i documenti attuali della Commissione.

Luglio 2026: l'ESPR entra in vigore — ma cosa cambia da subito?

Ambito di applicazione del regolamento quadro

Il Regolamento ESPR si applica a partire dal 18 luglio 2026 a tutti gli operatori economici che immettono prodotti fisici sul mercato dell'UE. Il regolamento quadro in sé non impone ancora obblighi DPP specifici per prodotto — stabilisce l'architettura: identificativo univoco, registro centrale, disponibilità dei dati.

In concreto, il regolamento richiede che le registrazioni nel registro rimangano disponibili e aggiornate per almeno 10 anni dopo l'ultima immissione del prodotto sul mercato. Non si tratta di una raccomandazione — è un obbligo di conservazione con dirette implicazioni di responsabilità. Qualsiasi azienda che registri prodotti oggi si impegna in un'infrastruttura che dovrà restare operativa su un orizzonte di oltre un decennio.

Cosa archivia il Registro DPP centrale — e cosa no

Il 29 aprile 2026 la Commissione europea ha pubblicato la bozza di regolamento di esecuzione per il Registro DPP centrale. La sua funzione è volutamente snella: il registro archivia soltanto tre dati:

  1. L'identificativo univoco (UID) del prodotto
  2. L'endpoint del resolver (l'URL attraverso il quale è possibile recuperare il DPP)
  3. Il codice merceologico associato (ad esempio GTIN o codice HS)

Tutti i dati di sostenibilità specifici del prodotto — composizione dei materiali, riparabilità, impronta di carbonio — non risiedono nel registro centrale, ma presso il fabbricante o un fornitore di dati accreditato. Il registro è quindi una pura directory di instradamento, non un silos di dati. Questa scelta architetturale è significativa: attribuisce la piena responsabilità della gestione dei dati all'operatore economico.

Secondo la Commissione, l'avvio del registro è previsto per luglio 2026. Al momento della redazione, le specifiche tecniche per l'integrazione non erano ancora disponibili in forma definitiva.

Obblighi specifici per prodotto: le batterie per prime

Batterie da agosto 2026

La prima categoria di prodotti con scadenze DPP vincolanti è quella delle batterie. Da agosto 2026, tutte le batterie vendute nell'UE dovranno recare QR code visibili ai sensi del Regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542. Questi codici devono essere leggibili dalle macchine e collegare a dati su capacità, chimica e sostanze pericolose.

In parallelo, la Commissione europea ha avviato una consultazione sulle deroghe ai requisiti di rimovibilità delle batterie — che riguardano dispositivi indossabili e dispositivi medici. Tuttavia, tali deroghe si riferiscono alla rimovibilità fisica, non all'obbligo DPP in sé. Il QR code resta obbligatorio per tutte le categorie.

Degno di nota è anche il progetto pilota "Battery Logic" in corso da parte della Commissione (avviato il 15 maggio 2026): testa i passaporti digitali per sistemi di accumulo stazionari basati su LFP di origine cinese. Si prevede che dati verificati sull'impronta di carbonio secondo la norma ISO 14067 vengano integrati entro settembre 2026. Questo progetto pilota offre uno spaccato di come la Commissione intenda organizzare nella pratica la verifica dei dati — con i produttori di paesi terzi come sfida centrale.

Tessili e l'atto delegato

Per i tessili, l'atto delegato nell'ambito dell'ESPR è atteso nel 2026/2027. La Fair Trade Advocacy Organisation ha rilasciato una dichiarazione a maggio 2026 chiedendo che l'architettura dei dati del DPP tessile rimanga gestibile per le PMI e i piccoli agricoltori dei paesi terzi. Qui la Commissione si trova di fronte a una tensione reale: profondità dei dati contro accessibilità per i fornitori al di fuori dell'UE.

Perché la transizione dei codici a barre non è facoltativa

L'Assemblea generale GS1 2026, aperta il 18 maggio a Varsavia, ha posto al centro della propria agenda la transizione ai codici a barre 2D. Il motivo: dal 2027 in poi, i sistemi del punto vendita presso i grandi rivenditori dell'UE e degli Stati Uniti dovranno essere in grado di gestire il 2D. Le aziende che a quel punto utilizzeranno ancora codici a barre lineari EAN/UPC rischiano errori di scansione e lacune di conformità.

Il GS1 Digital Link è lo standard che converte un QR code o un codice DataMatrix in un URL strutturato. Tale URL contiene il GTIN insieme ad attributi opzionali come il numero di lotto o la data di scadenza. Per il DPP, il punto chiave è questo: attraverso tipi di link strutturati come gs1:sustainabilityInfo o gs1:epcis, il resolver può instradare sistemi diversi verso set di dati diversi — lo scanner alla cassa vede dati diversi rispetto al funzionario doganale o all'impianto di riciclaggio.

Un tipico GS1 Digital Link per un prodotto con GTIN 04012345678901 ha il seguente aspetto:

https://id.example.com/01/04012345678901/10/ABC123

Il resolver su id.example.com valuta il parametro linkType e reindirizza di conseguenza — ad esempio, una richiesta con linkType=gs1:sustainabilityInfo verrebbe instradata verso il set di dati di sostenibilità DPP del fabbricante, mentre una richiesta con linkType=gs1:pip verrebbe instradata verso la pagina informativa del prodotto nel negozio online. Si tratta di URL di esempio illustrativi, utilizzati esclusivamente a scopo di documentazione.

Cosa significa questo per l'implementazione del DPP

La combinazione del Registro ESPR e del GS1 Digital Link produce la seguente catena tecnica:

  1. Il fabbricante registra il GTIN + l'URL del resolver nel Registro DPP centrale.
  2. Il QR code fisico sul prodotto codifica l'URL del GS1 Digital Link.
  3. Il resolver instrada verso il set di dati appropriato a seconda del sistema richiedente.
  4. Il set di dati DPP stesso risiede presso il fabbricante o un fornitore accreditato.

Questa architettura è decentralizzata — il registro è solo il punto di ingresso. Se oggi stai pianificando un'implementazione DPP, devi fare qualcosa di più che stampare un QR code: devi gestire un'infrastruttura di resolver stabile che resti raggiungibile per 10 anni.

Circular Economy Act: la prossima ondata normativa

La Commissione europea sta lavorando contemporaneamente al Circular Economy Act (CEA), con una proposta legislativa attesa nel terzo trimestre del 2026. Secondo un rapporto HKTDC del maggio 2026, il CEA dovrebbe introdurre controlli DPP obbligatori alle frontiere esterne dell'UE a partire dal 2028. Ciò significa che gli importatori dovranno dimostrare l'esistenza di una valida registrazione DPP nel registro prima che le merci possano essere introdotte nell'UE.

Questo rappresenterebbe un cambio di paradigma: finora il DPP è stato uno strumento informativo per i consumatori finali e i riciclatori. Con un requisito doganale annesso, diventerebbe una condizione per l'accesso al mercato. Per le aziende con catene di fornitura complesse provenienti da paesi terzi, ciò alza notevolmente la posta in gioco.

Allo stesso tempo, la consultazione sulla rendicontazione di sostenibilità ESRS semplificata (aperta dal 6 maggio 2026) segnala che la Commissione intende ridurre l'onere di dati a carico delle aziende più piccole — la bozza prevede una riduzione del 61% dei punti dati obbligatori. Resta da vedere se questa semplificazione confluirà anche negli atti delegati relativi al DPP.

Aree d'azione per gli operatori economici

Dagli sviluppi attuali emergono tre aree d'azione concrete:

Costruire l'infrastruttura di resolver. Il registro centrale archivia soltanto l'URL del resolver. Se non vuoi gestire un'infrastruttura propria, devi valutare fin da ora un fornitore — uno che garantisca contrattualmente l'obbligo di disponibilità decennale. Quando si utilizza il GS1 Digital Link, è inoltre necessario un link resolver conforme agli standard.

Dare priorità alle batterie. La scadenza di agosto 2026 per i QR code sulle batterie non è prorogabile. Se vendi prodotti a batteria nell'UE, devi verificare fin da ora se la tua catena di stampa (etichette, imballaggi, stampa diretta) è in grado di gestire il 2D e se il set di dati collegato contiene tutti i campi obbligatori previsti dal Regolamento sulle batterie.

Verificare la prontezza per Sunrise 2027. I QR code GS1 Digital Link sostituiranno il codice a barre lineare EAN al punto vendita entro il 2027. Se stai ridisegnando ora gli imballaggi, passa direttamente al 2D — fare la modifica due volte costerà più di una transizione proattiva.

Il ritmo normativo è elevato, ma l'architettura è chiara: archiviazione decentralizzata dei dati, instradamento centralizzato, supporti standardizzati. Comprendere per tempo questa struttura ti aiuterà a evitare correzioni costose in futuro.