Un mese cruciale: perché maggio 2026 è importante per il DPP
Raramente i punti di svolta normativi si concentrano in modo così denso come è accaduto a maggio 2026. Nel giro di poche settimane, la Commissione europea ha pubblicato la bozza del Regolamento di esecuzione per il Registro DPP, ha avviato un progetto pilota per i passaporti delle batterie, ha chiarito le esenzioni al divieto di distruzione dei tessili invenduti — e l'Assemblea generale GS1 a Varsavia sta contemporaneamente discutendo la tabella di marcia definitiva per la transizione ai codici a barre 2D. Se si leggono correttamente i segnali, una cosa diventa chiara: l'orologio corre più velocemente di quanto molti team di compliance avessero previsto.
La base giuridica di tutto questo resta il Regolamento ESPR (UE) 2024/1781, in vigore da luglio 2024. Esso stabilisce il quadro per il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), lasciando i requisiti specifici per prodotto agli atti di esecuzione successivi — e questi atti stanno ora prendendo forma.
Il Registro DPP: cosa richiede la bozza della Commissione del 29 aprile
Il 29 aprile 2026, la Commissione europea ha pubblicato la bozza del Regolamento di esecuzione per il Registro DPP. Il documento concretizza ciò che l'ESPR già stabilisce a livello normativo: il Registro centrale memorizza solo identificatori univoci (UID), gli endpoint del resolver associati e i codici merceologici — nessun dato di prodotto in quanto tale.
Cosa il Registro non è
Un equivoco comune: il Registro non è un sistema di archiviazione per le informazioni di sostenibilità. Quando si stampa un QR code su un prodotto, il resolver rimanda a una fonte di dati esterna — che può essere un server aziendale, una piattaforma di settore o un servizio cloud certificato. Il Registro si limita a garantire che l'identificatore rimanga risolvibile in tutto il mondo.
Il Regolamento ESPR elenca esplicitamente come identificatori ammissibili i seguenti:
- GTIN GS1 (Global Trade Item Numbers)
- Codici conformi a ISO/IEC 15459
Per le aziende che già lavorano con i GTIN, questa è una buona notizia: l'infrastruttura esistente di anagrafica articoli può fungere da base, a condizione che venga integrata con un resolver conforme — ad esempio tramite GS1 Digital Link.
Obbligo di conservazione: 10 anni dopo l'immissione sul mercato
L'ESPR richiede che le voci del Registro restino disponibili per almeno 10 anni dopo l'ultima immissione sul mercato di un prodotto. Ciò ha conseguenze pratiche: se si emette un DPP oggi, occorre garantire la propria infrastruttura di resolver nel lungo periodo — incluso il mantenimento del dominio, il rinnovo dei certificati e la migrazione dei dati durante i cambi di sistema. I contratti SaaS a breve termine privi di clausole di portabilità rappresentano quindi un rischio normativo.
Batterie: progetto pilota ed etichettatura obbligatoria da agosto 2026
Battery Logic: il primo test reale per il passaporto delle batterie
Il 15 maggio 2026, la Commissione europea ha avviato il progetto pilota Battery Logic per i sistemi di batterie stazionarie al litio-ferro-fosfato (LFP), che provengono prevalentemente dalla Cina. L'obiettivo è fornire dati verificati sull'impronta di carbonio del prodotto (PCF) conformemente alla norma ISO 14067 in un formato compatibile con il DPP entro settembre 2026.
Questo pilota non è un esperimento volontario: funge da stress test per la pipeline di dati tra fornitori, produttori e il futuro sistema del passaporto delle batterie. Le segnalazioni di maggio 2026 mostrano già che i produttori di batterie incontrano notevoli difficoltà nell'ottenere dati PCF verificati dai fornitori a monte — un problema strutturale che deve essere risolto prima dell'avvio obbligatorio nel 2027.
QR code obbligatori dal 18 agosto 2026
Indipendentemente dal passaporto delle batterie, dal 18 agosto 2026 entra in vigore un nuovo obbligo di etichettatura: tutte le batterie vendute nell'UE devono recare QR code visibili che diano accesso alle informazioni su capacità, chimica e sostanze pericolose. Questo requisito è un precursore del passaporto completo delle batterie, che diventerà obbligatorio nel 2027.
Per i produttori, ciò significa un'implementazione in due fasi: prima QR code statici o dinamici con dati di base; in seguito, l'integrazione completa del DPP, inclusa la connettività al resolver. Se già si utilizzano QR code dinamici, è possibile aggiornare in seguito il contenuto dei dati senza ristampare i codici — un vantaggio pratico rispetto alle soluzioni statiche.
GS1 Sunrise 2027: l'"ultimo anno comodo" sta finendo
Cosa decide l'Assemblea generale a Varsavia
L'Assemblea generale GS1 2026, apertasi il 18 maggio a Varsavia, è interamente incentrata sulla transizione ai codici a barre 2D. La risoluzione centrale: a partire dal 2027, i sistemi di punto vendita nel retail devono essere in grado di leggere codici 2D come il QR code GS1 Digital Link — accanto al tradizionale codice a barre EAN/UPC.
Internamente, GS1 definisce il 2026 come l'ultimo anno comodo per i brand che non hanno ancora avviato la transizione. In termini pratici, ciò significa:
- I design delle confezioni devono essere aggiornati per integrare QR code conformi a GS1 Digital Link.
- I sistemi di punto vendita e i software di gestione del magazzino necessitano di aggiornamenti per supportare la scansione 2D.
- Gli endpoint del resolver devono essere registrati e testati.
Doppia conformità: retail e DPP
Il vantaggio strategico di GS1 Digital Link risiede nella sua duplice funzione: un singolo QR code può essere utilizzato sia per la scansione alla cassa (risoluzione del GTIN) sia per l'accesso al DPP. La struttura dell'URL Digital Link codifica il GTIN, il numero di lotto, il numero di serie e attributi aggiuntivi in un formato standardizzato:
https://id.gs1.org/01/04012345678901/21/ABC123
Qui, /01/ rappresenta l'identificatore di applicazione del GTIN e /21/ rappresenta il numero di serie. Un resolver compatibile instrada la scansione verso la fonte di dati appropriata a seconda del contesto — terminale di cassa, app per il consumatore o strumento normativo. Per le aziende che pianificano un import di massa di identificatori di prodotto, è quindi fortemente consigliata una standardizzazione precoce sulle strutture GS1 Digital Link.
Tessili e divieto di distruzione: il Regolamento delegato chiarisce le esenzioni
Il 12 maggio 2026 è stato pubblicato il Regolamento delegato (UE) 2026/296, che definisce le esenzioni al divieto di distruzione dei tessili e delle calzature invenduti, che entra in vigore il 19 luglio 2026. Tra i motivi ammissibili di esenzione figurano requisiti sanitari, di sicurezza ed etici — ad esempio merci contaminate o contraffatte.
Dal punto di vista del DPP, il divieto di distruzione è rilevante perché amplificherà i flussi di reso e di ricondizionamento. I prodotti che non possono essere distrutti devono rimanere tracciabili — un caso d'uso per il quale il DPP può fungere da spina dorsale digitale: origine, composizione dei materiali e condizione possono essere tutti documentati tramite il passaporto e sfruttati per la rivendita o il riciclo.
Standard: EN 18216:2026 come fondamento tecnico
Parallelamente agli sviluppi normativi, CEN/CENELEC JTC 24 ha finalizzato la bozza di norma EN 18216:2026 l'11 maggio 2026. Essa definisce i protocolli per uno scambio di dati sicuro e leggibile dalle macchine tra i sistemi DPP, stabilendo il fondamento di interoperabilità su cui devono basarsi le implementazioni nazionali e settoriali.
Senza questo standard, l'esito probabile sarebbe un mercato frammentato con formati di passaporto incompatibili — uno scenario che la Commissione cerca di prevenire attraverso mandati di standardizzazione anticipati. Le aziende che valutano sistemi DPP dovrebbero includere la conformità a EN 18216 come criterio di selezione nella valutazione dei partner tecnologici.
La timeline a colpo d'occhio: cosa si applica e quando
| Data | Requisito | Base giuridica |
|---|---|---|
| Luglio 2024 | Entrata in vigore dell'ESPR | UE 2024/1781 |
| 18 ago. 2026 | QR code obbligatori per le batterie | Regolamento UE sulle batterie |
| 19 lug. 2026 | Divieto di distruzione per tessili/calzature | UE 2026/296 |
| 2027 | GS1 Sunrise: lettura obbligatoria dei codici a barre 2D nel retail | Standard GS1 |
| 2027 | Il passaporto completo delle batterie diventa obbligatorio | Regolamento UE sulle batterie |
| 2026/2027 | Primi atti di esecuzione ESPR specifici per prodotto (tessili, batterie) | Atti delegati ESPR |
Conclusione: la convergenza non è un caso
Gli sviluppi simultanei di maggio 2026 non sono un incidente normativo — sono il risultato di una strategia coordinata. La Commissione sta portando avanti in parallelo le specifiche del Registro, i progetti pilota e i mandati di standardizzazione per disporre di un'infrastruttura DPP funzionante entro il 2027. Per le aziende, ciò significa: se si adotta ancora un atteggiamento attendista, si rischia di trovarsi sotto forte pressione temporale durante la fase di implementazione — soprattutto per quanto riguarda la raccolta dei dati lungo la catena di approvvigionamento, che si sta rivelando il collo di bottiglia più critico.