Regolamento DPP 2026: bozza del Registry, ISO/IEC JTC 5 e nuova normativa

L'UE ha pubblicato la bozza del Registry, ISO/IEC JTC 5 avvia i suoi lavori e il Bundestag ha approvato la legge sull'ecodesign: una panoramica completa dello stato attuale della regolamentazione DPP.

di QR3 Redaktion

Regolamento DPP 2026: bozza del Registry, ISO/IEC JTC 5 e nuova normativa

Il maggio 2026 segna un punto di convergenza negli sforzi di normazione europei e internazionali attorno al Digital Product Passport (DPP): nel giro di poche settimane, la Commissione europea ha pubblicato la bozza del regolamento centrale sul Registry, ISO e IEC hanno istituito un comitato tecnico congiunto dedicato e il Bundestag tedesco ha approvato la legge nazionale sull'ecodesign. Questo articolo colloca questi sviluppi nel loro contesto e spiega cosa significano concretamente per produttori, importatori e system integrator.

Il Registry DPP dell'UE: cosa richiede realmente la bozza di regolamento

Pubblicazione e notifica all'OMC

Il 29 aprile 2026, la Commissione europea ha pubblicato l'attesa bozza del regolamento di esecuzione sul Registry centrale DPP. Poche settimane dopo, il 21 maggio, l'UE ha notificato formalmente la bozza al Comitato dell'OMC sugli ostacoli tecnici agli scambi (TBT) con il numero di riferimento G/TBT/N/EU/1211, un passaggio obbligatorio che concede agli altri membri dell'OMC un periodo di commenti di 60 giorni.

Cosa memorizza il Registry e cosa no

Il Registry è deliberatamente snello per progettazione. Memorizza soltanto tre dati per prodotto:

  • l'identificatore univoco (UID) del prodotto,
  • l'endpoint del resolver che punta al modello di dati effettivo,
  • il codice merceologico associato (ad esempio un GTIN o un codice della tariffa doganale armonizzata).

I dati di sostenibilità specifici del prodotto, come composizione dei materiali, impronta di carbonio, indice di riparabilità, sono esplicitamente fuori dal perimetro del Registry. Restano di competenza della regolamentazione settoriale, nell'UE principalmente il regolamento ESPR (UE) 2024/1781 e i regolamenti delegati costruiti su di esso per le singole categorie di prodotto.

Questa scelta architetturale ha conseguenze di vasta portata: il Registry funge da rubrica globale, non da archivio di dati. Chiunque conosca l'UID di un prodotto può interrogare il resolver competente, in modo molto simile a come il sistema DNS risolve un nome di dominio in un indirizzo IP. Il modello di dati effettivo risiede presso il produttore o presso un fiduciario dei dati accreditato.

Obbligo di conservazione: 10 anni dopo l'ultima immissione sul mercato

Un requisito tecnicamente e organizzativamente impegnativo si trova nel regolamento ESPR: le voci del Registry devono rimanere disponibili e aggiornate per almeno 10 anni dopo l'ultima immissione sul mercato di un prodotto. Per i beni industriali di lunga durata o i veicoli che restano in circolazione per decenni, ciò può di fatto estendere l'obbligo di conservazione a 20 anni o più. I system integrator devono pianificare le strategie di migrazione e archiviazione dei dati fin dall'inizio della fase di implementazione.

ISO/IEC JTC 5: normazione internazionale con segretariato tedesco

Istituzione e mandato

ISO e IEC hanno istituito ufficialmente il Joint Technical Committee 5 (ISO/IEC JTC 5), dedicato esclusivamente alla normazione del DPP. Il mandato è definito con chiarezza: il comitato deve sviluppare norme internazionali che garantiscano l'interoperabilità globale dei sistemi DPP, ossia che un DPP emesso nell'UE secondo i requisiti ESPR sia leggibile e interpretabile da una macchina anche in Giappone, negli Stati Uniti o in Brasile.

Il DIN assume il segretariato

Il segretariato è guidato dall'Istituto tedesco di normazione (DIN), un segnale che anni di lavoro preparatorio degli ambienti industriali tedeschi stanno dando frutti a livello internazionale. La Germania, tramite DIN e VDE, era già attiva negli organismi predecessori e ha svolto un ruolo significativo nel portare il DPP all'ordine del giorno di ISO/IEC.

Per le aziende che operano a livello globale, l'istituzione del JTC 5 è una notizia importante: se state costruendo sistemi adesso, dovreste tenere d'occhio le norme ISO/IEC emergenti per ridurre al minimo i futuri costi di migrazione. I primi documenti di lavoro sono attesi entro la fine del 2026.

Attuazione nazionale: la legge tedesca sull'ecodesign

Il 21 maggio 2026, il Bundestag tedesco ha approvato la legge sull'ecodesign (Ökodesign-Gesetz), che modernizza l'attuazione nazionale delle norme UE in materia di ecodesign ed etichettatura energetica. La legge rafforza le autorità di vigilanza del mercato, aggiorna i poteri sanzionatori e introduce diritti legali per le iniziative di riparazione non commerciali di accedere ai pezzi di ricambio.

Per chi implementa il DPP, l'aspetto più rilevante è il rafforzamento dei poteri di vigilanza del mercato: le autorità tedesche ottengono competenze ampliate per verificare la disponibilità e l'accuratezza dei dati DPP. Le aziende che immettono prodotti sul mercato tedesco dovrebbero aggiornare di conseguenza i propri processi interni di conformità.

Precedenti settoriali: batterie e giocattoli

DPP delle batterie: webinar e indicazioni pratiche

Il regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542 è l'esempio esistente più concreto di un regime DPP specifico di prodotto. Il 27 maggio 2026, la DG GROW della Commissione europea ha ospitato un webinar dedicato specificamente all'industria delle batterie, affrontando i requisiti sui dati, il grado di preparazione del settore e il supporto alle PMI. L'evento mette in chiaro che la Commissione sta lavorando attivamente per colmare il divario di attuazione tra il testo normativo e la pratica reale.

DPP dei giocattoli entro il 2030

Nel maggio 2026, SGS ha pubblicato un'analisi dell'imminente DPP dei giocattoli previsto dal regolamento UE sulla sicurezza dei giocattoli (UE) 2025/2509. Il DPP dei giocattoli è destinato a sostituire l'attuale dichiarazione di conformità e diventerà obbligatorio entro agosto 2030. Per i produttori di giocattoli, ciò significa avere circa quattro anni per realizzare modelli di dati, infrastruttura di resolver ed etichettatura con QR code: una tempistica realistica, ma non comoda.

Architettura dei resolver nel contesto del Registry

Il design snello del Registry dell'UE presuppone che i produttori o gli operatori mantengano un endpoint del resolver stabile e di lunga durata. Il GS1 Digital Link è lo standard de facto per la struttura degli URL che collega UID e resolver. Un tipico URI GS1 Digital Link per un prodotto con un GTIN ha questo aspetto:

https://id.example.com/01/04012345678901

Questo URI può essere utilizzato direttamente come contenuto di un QR code ed è al contempo leggibile da una macchina per le interrogazioni automatizzate del Registry. La transizione dai codici a barre lineari ai QR code GS1 Digital Link sta accelerando: i grandi rivenditori prevedono di aggiornare i propri sistemi di punto vendita con scanner compatibili con il 2D entro la cosiddetta data "Sunrise 2027".

Digitalizzazione dell'EPR: la tesi a favore di uno sportello unico

Nel maggio 2026, una coalizione di associazioni imprenditoriali europee, tra cui EuroCommerce, ha chiesto alla Commissione europea di istituire uno sportello unico digitale a livello UE per la responsabilità estesa del produttore (EPR) nell'ambito del previsto Circular Economy Act. L'iniziativa mira a sostituire l'attuale panorama frammentato di conformità EPR, con requisiti di registrazione diversi nei 27 Stati membri, con un'unica interfaccia digitale unificata. Il Circular Economy Act è atteso per il terzo trimestre del 2026 e dovrebbe introdurre controlli DPP obbligatori alle frontiere esterne dell'UE a partire dal 2028.

La qualità dei dati come rischio di conformità sottovalutato

Nel maggio 2026, il progetto CE-RISE ha pubblicato un quadro completo per la valutazione della qualità dei dati nei contenuti DPP. Il Deliverable 2.4 affronta la tracciabilità metrologica, le incertezze di misura e la valutazione della qualità dei dati, con l'obiettivo di garantire che valori come le impronte di carbonio o le quote di materiale siano comparabili e affidabili.

Questo è un aspetto dell'implementazione del DPP spesso sottovalutato: non basta fornire dati, devono anche essere metodologicamente coerenti e dimostrabilmente corretti. Le autorità di vigilanza del mercato verificheranno sempre più non solo se un DPP esiste, ma anche se le informazioni che contiene sono plausibili e tracciabili.

Conclusione: convergenza su più livelli contemporaneamente

Gli sviluppi della primavera 2026 mostrano che la regolamentazione DPP sta avanzando su tre livelli in parallelo: l'UE sta istituendo l'infrastruttura centrale con la bozza del Registry, ISO/IEC JTC 5 sta gettando le basi per l'interoperabilità globale e i legislatori nazionali come il Bundestag stanno creando il quadro di applicazione. Per le aziende ciò significa: se avviate l'implementazione ora, dovreste tenere conto fin dall'inizio dell'infrastruttura di resolver, dei processi di qualità dei dati e delle strategie di archiviazione, e seguire attivamente i lavori di normazione del JTC 5 per limitare il costo dei futuri adeguamenti.