L'estate 2026 segna un punto di svolta normativo per i produttori di articoli nell'UE: il Registro DPP centrale entra in funzione, il Regolamento sulle batterie attiva i suoi primi requisiti per i codici QR e il conto alla rovescia del GS1 Sunrise 2027 lascia poco spazio alle esitazioni. Questo articolo riassume ciò che è effettivamente richiesto entro la fine del 2027 — e ciò che le aziende devono fare fin da subito.
Il Registro DPP centrale: l'infrastruttura per il Passaporto Digitale di Prodotto
Cosa memorizza il Registro — e cosa no
Il Regolamento ESPR (UE) 2024/1781 mantiene volutamente snello il Registro centrale: vi vengono memorizzati soltanto l'identificativo univoco (UID) del prodotto, l'endpoint del resolver e il relativo codice merceologico. I dati di prodotto, le informazioni sulla sostenibilità e i documenti della catena di fornitura non vengono memorizzati centralmente — restano presso il produttore o un servizio dati accreditato e vengono collegati tramite il resolver.
La Commissione europea ha pubblicato la bozza del regolamento di esecuzione il 29 aprile 2026. Secondo le notizie attuali, si prevede che la prima versione del Registro sia operativa a luglio 2026 — in concomitanza con la data di applicazione del regolamento quadro ESPR, fissata al 18 luglio 2026.
Per gli operatori economici ciò significa: chiunque immetta prodotti sul mercato a partire da quella data deve essere in grado di registrare un UID valido e di fornire un endpoint del resolver raggiungibile. Il regolamento richiede inoltre che le voci del Registro restino disponibili e aggiornate per almeno 10 anni dopo l'ultima immissione sul mercato di un prodotto.
Architettura del resolver e GS1 Digital Link
Se utilizzi GS1 Digital Link come formato vettore, puoi indirizzare verso set di dati differenti mediante tipi di link strutturati — come gs1:sustainabilityInfo o gs1:epcis — senza modificare l'URL nel codice QR. Questo è tecnicamente elegante: un unico codice QR sul prodotto può restituire risposte diverse a seconda del sistema chiamante — la pagina rivolta al consumatore, il portale di riciclo o la dichiarazione di conformità ESPR leggibile automaticamente.
Un esempio minimale di risposta del resolver in JSON-LD:
{
"@context": "https://gs1.org/voc/",
"@type": "Product",
"gtin": "04012345678901",
"linkset": [
{
"href": "https://brand.example/dpp/04012345678901",
"type": "gs1:sustainabilityInfo",
"hreflang": ["de", "en"]
},
{
"href": "https://brand.example/epcis/04012345678901",
"type": "gs1:epcis"
}
]
}
Per piattaforme come qr3.app, che generano codici QR compatibili con GS1 Digital Link, questo meccanismo del resolver è il fulcro della conformità DPP.
Regolamento sulle batterie: agosto 2026 come prima scadenza vincolante
Requisiti per i codici QR e obblighi sui dati minimi
Il Regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542 è il primo regolamento collegato all'ESPR con una data concreta per i codici QR: a partire da agosto 2026, tutte le batterie vendute nell'UE devono recare codici QR visibili che rimandano alle informazioni su capacità, chimica e sostanze pericolose. Questo requisito si applica indipendentemente dal fatto che il DPP completo per le batterie sia già obbligatorio — il codice QR con l'etichettatura di base è dovuto prima.
Parallelamente, a maggio 2026 la Commissione ha avviato una consultazione sulle deroghe ai requisiti di rimovibilità delle batterie: secondo Osborne Clarke, potrebbero essere previste agevolazioni per i dispositivi indossabili e i dispositivi medici. Ciò non incide tuttavia sugli obblighi di etichettatura.
Il progetto pilota "Battery Logic" della Commissione, avviato il 15 maggio 2026, sta testando i passaporti digitali per sistemi di batterie stazionarie a base LFP di origine cinese. I dati verificati sull'impronta di carbonio ISO 14067 sono attesi entro settembre 2026. Il programma pilota illustra quanto strettamente l'infrastruttura DPP e i controlli doganali verranno integrati in futuro — un'anteprima del previsto Circular Economy Act, la cui proposta legislativa è attesa dalla Commissione nel terzo trimestre del 2026 e che imporrebbe controlli DPP obbligatori alle frontiere esterne dell'UE a partire dal 2028.
Tempistiche per il tessile e altre categorie di prodotto
I primi regolamenti delegati specifici per categoria di prodotto relativi al tessile dovrebbero entrare in vigore nel 2026/2027 nell'ambito del calendario ESPR. In questo contesto, il movimento del Commercio Equo e Solidale ha pubblicato raccomandazioni per l'atto delegato ESPR sul tessile, chiedendo che l'architettura dei dati del DPP sia concepita in modo da non penalizzare strutturalmente le PMI e i piccoli agricoltori dei Paesi terzi. Non si tratta di una mera dichiarazione politica: se ti rifornisci da fornitori nei mercati emergenti, devi tenere conto della loro capacità di contribuire con dati all'architettura DPP.
GS1 Sunrise 2027: perché il passaggio ai codici 2D non può più essere rimandato
Cosa significa davvero Sunrise 2027
La data GS1 Sunrise 2027 segna il momento in cui i rivenditori devono disporre di sistemi di punto vendita in grado di leggere i codici a barre 2D — e in cui i marchi non possono più trattare i codici QR GS1 Digital Link come una soluzione di nicchia. I grandi rivenditori hanno già annunciato che, a partire dal 2027, i sistemi di cassa compatibili con il 2D saranno un requisito di base.
L'Assemblea generale GS1 2026, aperta il 18 maggio a Varsavia, ha come punto centrale all'ordine del giorno la finalizzazione della roadmap Sunrise 2027. GS1 UK descrive in un recente briefing di settore come i codici QR abilitati GS1 vengano utilizzati per collegare identità di prodotto univoche a contenuti in tempo reale — stabilendo al contempo la conformità ESPR.
Implicazioni pratiche per i produttori
La transizione non è una sfida puramente tecnica. Se oggi stampi ancora solo codici lineari EAN/UPC, devi affrontare tre requisiti paralleli:
- Cambio di formato: il codice QR GS1 Digital Link deve codificare il GTIN, il numero di lotto, la data di scadenza e — ove applicabile — il numero di serie in modo strutturato, non come URL in testo libero.
- Gestione del resolver: il resolver a cui rimanda il codice QR deve essere raggiungibile in modo permanente e deve servire i tipi di link previsti dal Registro DPP.
- Manutenzione dei dati: l'ESPR impone un periodo di conservazione minimo di 10 anni — il che comporta la manutenzione del database ben oltre la durata di vita del prodotto.
Le piattaforme che offrono l'importazione massiva e la gestione automatizzata del resolver affrontano in particolare il terzo punto: se gestisci migliaia di SKU, mantenere manualmente i dati di prodotto è semplicemente impraticabile.
Cosa fare ora: una checklist pratica
Indipendentemente dal tuo settore, gli sviluppi attuali indicano tre ambiti d'azione immediati:
Entro luglio 2026:
- Verifica se i tuoi prodotti rientrano nel regolamento quadro ESPR e se è in atto un processo di registrazione dell'UID.
- Configura e testa un endpoint del resolver — idealmente conforme a GS1 Digital Link.
- Progetta l'archiviazione interna dei dati per garantirne la disponibilità per 10 anni.
Entro agosto 2026 (batterie):
- Applica codici QR con i dati minimi richiesti (capacità, chimica, sostanze pericolose) a tutti i prodotti a base di batterie.
- Prepara i dati sull'impronta di carbonio ISO 14067 se i sistemi LFP fanno parte del tuo portafoglio.
Entro fine 2026 / 2027 (Sunrise e tessile):
- Pianifica e metti a budget la migrazione dai codici a barre lineari ai codici QR GS1 Digital Link.
- Struttura i dati della catena di fornitura per il DPP tessile — in particolare per i fornitori nei Paesi terzi.
- Chiarisci con i tuoi partner della distribuzione la compatibilità dei sistemi di punto vendita.
La densità normativa dei prossimi 18 mesi è insolitamente elevata. Avviare ora la pianificazione dell'infrastruttura ti consente di evitare flussi di lavoro paralleli sotto la pressione del tempo — e ti mette in una posizione più forte una volta che i regolamenti delegati specifici per categoria di prodotto ne definiranno i dettagli.